biva

BIOIMPEDENZIOMETRIA – ANALISI DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA

La domanda può sembrare stupida ma ognuno di noi preferirebbe senza dubbio avere un chilo di muscolo in più piuttosto che lo stesso chilo di tessuto adiposo, ma del resto quanti sanno realmente come “sono fatti” ?La bilancia è uno strumento semplice ed affidabile ma non discrimina assolutamente tra massa grassa e massa magra ed è quindi insufficiente per monitorare i cambiamenti corporei dovuti ad esempio ad un cambio di regime alimentare.Esistono diversi modi per determinare la composizione corporea ma sono per lo più costosi, difficilmente ripetibili, dipendenti dall’operatore.

Ad oggi la soluzione ideale per la stima dei compartimenti corporei è la tecnica impedenziometrica che, utilizzando il modello tricompartimentale, è in grado di discriminare non solo la massa grassa dalla massa magra, ma anche, all’interno della massa magra, la massa cellulare da quella extracellulare. Dall’analisi si ottengono quindi utili dati che permettono al professionista di valutare la composizione corporea e, sulla base di questa, assegnare una dieta appropriata così come monitorarne gli effetti in modo certo e puntuale.

Per determinare lo stato fisiologico-nutrizionale tramite un’analisi della composizione corporea è fondamentale decidere quali  parametri devono essere considerati prioritari ed i loro valori di riferimento clinicamente fruibili. Sono necessarie alcune premesse. La totalità dei processi biochimici nell’organismo umano (nutrizione, assimilazione, respirazione, digestione, assorbimento ed escrezione) sono riassunti nel metabolismo.

Il bilancio idrico è strettamente correlato al metabolismo e viene mantenuto in equilibrio attraverso la regolazione osmotica.
Il corpo umano, se normopeso,  è costituito per  due terzi da fluidi suddivisi nei compartimenti extra (ECW) e intracellulari (ICW).
Uno stato di idratazione normale e bilanciata è la prima condizione per il  corretto processo metabolico. Il valore di  normalità per l’acqua corporea totale (TBW) comunemente indicato corrisponde al 60-70% del peso corporeo normale (ossia è una norma applicabile solo ai soggetti normopeso). Tuttavia, indipendentemente da un peso più o meno nella norma, la maggior parte della TBW (ca. 73%) è contenuta nella Massa Magra. La classificazione dello stato di idratazione non è ottenibile dalla stima dell’acqua totale (TBW) e neppure dalla sua ripartizione fra gli spazi intra ed extra cellulari (ECW/ICW; ECW%). La normo idratazione è presente solo se la massa magra contiene  la corretta quantità di fluidi, identificata con un coefficiente prossimo al 73 percento. La corretta distribuzione dei fluidi negli spazi intra/extra cellulare può indicare solo anomalie ma non è in grado di classificare il reale stato di idratazione.
(Ipo-Normo-Iper)

Le cellule sono la base di ogni organismo vivente: il corpo umano ne conta alcuni trilioni. Una cellula è composta per oltre 90% da acqua (intracellulare) ed è contenuta in una membrana semipermeabile che ne permette lo scambio insieme agli ioni dei sali in essa disciolti.

  • La massa cellulare (BCM) è responsabile di funzioni vitali fondamentali quali lo scambio di ossigeno, la fornitura di potassio ai tessuti e l’ossidazione del glucosio.
  • La massa grassa (FM) è composta da lipidi, grasso essenziale e tessuto adiposo.

A livello  bioelettrico, la massa grassa è un peggior conduttore rispetto alla massa magra, poiché ha un minore contenuto di fluidi.
La minore conducibilità della Massa Grassa ne limita il flusso di corrente e per questa  ragione nessun impedenziometro può essere onestamente definito un analizzatore di massa grassa (o “Body Fat Analyzer”), dato che le leggi della Fisica sono inviolabili e non soggette a regole di mercato. Malgrado questa evidenza ed ipotizzando arbitrariamente uno stato di idratazione costante della massa magra del 73%, la stima dell’acqua totale viene trasformata in stima della Massa Magra (FFM= TBW/0,73)  e successivamente la massa grassa viene ottenuta per differenza dal peso corporeo (FM = PESO – FFM). I valori dell’impedenza bioelettrica sono direttamente legati alla quantità dei fluidi corporei secondo l’equazione tanta acqua = poca resistenza e viceversa. Di conseguenza un organismo con tanta acqua, risultando essere un buon conduttore, viene  “interpretato” come organismo contenente una grande massa muscolare. Tuttavia i fluidi corporei sono sempre soggetti a variazioni che possono dipendere da una moltitudine di fattori e quindi non sempre sono interpretabili in composizione corporea! Impostare un’analisi di composizione corporea sulla sola massa grassa non è utile se non si ha a disposizione uno strumento in grado di individuare il reale stato d’idratazione e di nutrizione (obesi con imponenti masse cellulari o con poca struttura muscolare, obesi disidratati o edematosi…).

 

BIBLIOGRAFIA
  • “REFERENCE INTERVALS FOR RESISTANCE AND INFERIOR VENA CAVA DIAMETER IN CHILDREN AND ITS USE IN DIALYSIS PATIENTS”. Dietel T., Filler G., Grenda R., Wolfish N. Dept of Pediatric Nephrology, Charité Hosp. Berlin Germany.
  • “NORMOIDRATAZIONE E SPORT NELLLA DONNA”. Giorgio Galanti, Paolo Manetti. Rivista dell’Associazione Italiana allenatori calcio, n. 5 anno 2001.
  • “A BIOELECTRICAL IMPEDANCE ANALYSIS TELEMEDICINE DEVICE FOR IMPROVED MANAGEMENT OF PATIENTS WITH SEVERE CONGESTIVE HEARTH FAILURE”. M. Edwardson, V. Talaie, C. Clark, A. Risse, R. Antinoro, J. Gonzales, C. Weisberger.
  • “DETERMINATION OF UPPER ARM MUSCLE AND FAT AREAS USING ELECTRICAL IMPEDANCE MEASUREMENTS”. B. H. Brown, T. karatzast, R. Makienly, R. G. Clarke. Clin. Phys. Physiol.Meas., 1988 Vol. 9 n . 1 – 47-55
  • “CORRELATION BETWEEN SELECTED FATNESS INDICES AND TOTAL BODY FAT ESTIMATED BY MEANS OF THE IMPEDANCE METHOD”. M. Socha – Anthropological Review vol. 62 pp. 25-34 (1999)
  • “PATTERNS OF BIOELECTRICAL IMPEDANCE VECTOR ANALYSIS: LEARNING FROM ELECTROCARDIOGRAPHY AND FORGETTING ELECTRIC CIRCUIT MODELS” A. Piccoli, Nutrition 18 pp. 520-521 (2002)
  • “BIOELECTRICAL IMPEDANCE VECTOR IN PRE AND POST MENARCHEAL FEMALES”. R.,. Buffa, G. Floris, and E. Marini. Nutrition 18: pp. 474-478 (2002)
  • “MONITORING SOFT TISSUE HYDRATION OF HEMODIALYSI PATIENTS WITH BIVARIATE IMPEDANCE VECTOR ANALYSIS AT 50 kHz AND MULTIFREQUENCY ANALYSIS”. L. Nescolarde, A. Piccoli, J. Rossell – EMBEC’02- 2nd European Medical & Biological Engineering Conference – Vienna, 4-8/12/2002. Nutrition 18: 153-167, 2002.
  • “DEVELOPMENTS OF BIOELECTRICAL INPEDANCE ANALYSISI PREDICTION EQUATIONS FOR BODYCOMPOSITION WITH THE USE OF A MULTICOMPONENT MODEL FOR USE IN EPIDEMIOLOGIC SURVEYS”. Shumei S. Sun, W Cameron Chumlea, Steven B. Heymsfield, Henry C. Lukaski, Dale Schoeller, karl Friedl, Robert J. Kuczmarski, Katherine M. Flegal, Cliffor L. Johnson, and Van S. Hubbard. Am. J. Clin Nutr. 2003; 77: 331-40.
  • BODY COMPOSITION ESTIMATES FROM NHANES III BIOELECTRICAL IMPEDANCE DATA“. WC Chumlea, SSGuo, RJ Kuczmarski, KM Flegal, CL Johnson, SB Heymsfield, HC Lukaski, K Friedl and VS Hubbard. Intl. Journ. OfObesity 2002; 26, 1596-1609

 

IN COSTANTE AGGIORNAMENTO

PARTE DELLE PUBBLICAZIONI

“ALIMENTAZIONE E BAMBINI. ANTROPOMETRIA, BIOIMPEDENZIOMETRIA E ABITUDINI DI VITA”. Comune di Livorno Area Dipartimentale 4, Resp. S. Frangili; Progetto Alimentazione e Bambini, coordinamento F. Sala; Dip. Sanità Pubblica Università degli
Studi di Firenze, G. Bonaccorsi, L. Baggiani, R. Bartolini, A. Bassetti, C. Lorini, S. Mantero, N,. Olimpi, F. Santomauro, E. Spagnolo. Ed
Mediaprint Srl 2006.
“SARCOPENIA: EUROPEAN CONSENSUS ON DEFINITION AND DIAGNOSIS. REPORT OF THE EUROPEAN WORKING GROUP ON
SARCOPENIA IN OLDER PEOPLE”. A J. Cruz‐Jentoft, J Pe Baeyens, J M. Bauer, Y Boirie, T Cederholm, F Landi, F C. Martin, Jp Michel, Y
Rolland, S M. Schneider0, E Topinková, M Vandewoude, M Zamboni. Age Ageing. 2010 Jul;39 (4): 412‐23
“PHASE ANGLE FROM BIOELECTRICAL IMPEDANCE ANALYSIS: POPULATION REFERENCE VALUES BY AGE, SEX, AND BODY
MASS INDEX”. A Bosy‐Westphal, S Danielzik, RP Doerhoefer, W Later, S Wiese, M J. Mueller. JPEN J Parenter Enteral Nutr. (2006) vol
30 n. 4; 309‐316.
“KETOGENIC DIET AND PHYTOEXTRACTS COMPARISON OF THE EFFICACY OF MEDITERRANEAN, ZONE AND TISANOREICA DIET
ON SOME HEALTH RISK FACTORS”. A Paoli, L Cenci, M Fancelli, A Parmagnani, A Fratter, A Cucchi, A Bianco. AgroFood industry hitech
‐ July/August 2010 ‐ vol 21 n 4: 24‐29.
“TWENTY‐FOUR‐‐HOUR ENERGY EXPENDITURE AND ITS COMPONENTS IN PREPUBERTAL CHILDREN AS DETERMINED BY
WHOLE‐BODY INDIRECT CALORIMETRY AND COMPARED WITH YOUNG ADULTS”. A Bitar, M Verinorel, N Fellrnann, J Coudert. A,n J
Clin Nutr 1995;62:308‐31 5.
“AGE‐RELATED VARIATIONS OF THE BIOELECTRICAL IMPEDANCE VECTOR”. R Buffa, G Floris, E Marini Letter to the Editor,
Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases (2008) 18, e29.

SCARICA L'INTERO ELENCO DELLE PUBBLICAZIONI IN FORMATO PDF