PROGETTO SPORT

Si può svolgere attività sportiva in tanti modi diversi e con tante finalità diverse. A fianco dello sportivo professionista, che ha fatto dello sport la propria professione, troviamo moltissimi giovani che praticano sport semplicemente per il piacere di farlo. La nostra Cooperativa, che persegue la via della prevenzione in ogni ambito possibile, ha deciso di dedicare uno specifico progetto proprio a tutti quei ragazzi che si avvicinano allo sport non con l’intento di diventare i campioni del futuro ma per loro puro interesse.

L’attività sportiva, oltre ad essere uno dei passi fondamentali per mantenere il proprio stato di salute e benessere, aiuta ad evitare scelte sbagliate come l’abitudine al fumo, all’alcol o all’uso di droghe. Lo sport visto come “sano” momento di svago e di aggregazione può essere anche fonte di una conoscenza più approfondita di se stessi e delle proprie potenzialità. In questa ottica si inserisce il nostro “progetto Sport” dedicato a tutte le piccole o grandi comunità sportive che vivono questa attività come “sana abitudine di vita”: anche per chi pratica sport è possibile attuare un piano alimentare personalizzato mirato non solo al miglioramento della prestazione sportiva ma soprattutto alla prevenzione delle principali patologie metaboliche e cronico/degenerative fornendo quindi indicazioni nutrizionali valide per tutta la vita. Ogni attività sportiva, amatoriale e non, è influenzata anche da fattori genetici e negli ultimi anni sono stati intensificati gli studi per identificare quei geni che possano essere, direttamente o indirettamente correlati sia alla forma fisica che alla prevenzione. 

DNAeSPORT

La nutrigenetica

La nutrigenetica permette oggi di conoscere gli alimenti che peggiorano lo stato fisico della persona e quelli che lo migliorano, in modo da poter personalizzare il piano nutrizionale sulla base del proprio DNA anche attraverso test che coinvolgono la prestazione sportiva.

L’obiettivo dovrà essere sempre e comunque quello di agire in termini preventivi attraverso una alimentazione personalizzata e mirata.

A questo si aggiunge un altro scopo che la nostra Cooperativa si prefigge attraverso questo ambizioso progetto: una alimentazione personalizzata, studiata attraverso specifici test, che consenta anche un miglior rendimento fisico. Questo permetterà a molti giovani atleti di evitare il dannosissimo uso (spesso abuso) di sostanze in grado di aumentare artificialmente le prestazioni sportive.

Il doping: una piaga da combattere

Il doping si diffonde sempre più tra i giovani sportivi, addirittura sotto i dodici anni. E anche se questi ultimi non sono sottoposti a controlli, forse sono già  sottoposti a questo tipo di sollecitazioni.  A lanciare l’allarme è Francesco Botrè, direttore del Laboratorio antidoping della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). L’abuso prolungato, ad esempio degli anabolizzanti, comporta in un primo tempo alterazioni reversibili che si ripercuotono spesso anche sull’umore, ma che più avanti diventano irreversibili e mettono a dura prova il lavoro del fegato e dei reni i cui valori di funzionalità risultano alterati. Riuscendo a migliorare i propri risultati attraverso dei semplici test che permettono di prevenire determinate condizioni con una alimentazione personalizzata e mirata sarà forse possibile ridurre drasticamente l’uso di queste sostanze sempre più diffuse.

Doping

Per portare avanti questo progetto sono stati scelti importanti test genetici strettamente correlati sia all’attività fisica che alle predisposizioni verso le principali condizioni cronico-degenerative senza tralasciare l’importante aspetto delle intolleranze di origine genetica. Vengono quindi testate sia l’intolleranza al lattosio che la predisposizione alla celiachia in modo da poter proporre ad ogni atleta un piano alimentare adeguato all’espressione fenotipica di queste condizioni. Lo screening comprende inoltre test indicativi dello stato del tessuto muscolare sia in termini di resistenza all’affaticamento che alla capacità di rispondere a stress esterni. Viene analizzata la possibilità di incorrere in lesioni spontanee in seguito a sforzi prolungati, lo stato infiammatorio generalizzato che può compromettere la prestazione sportiva, la capacità dell’organismo di rispondere allo stress ossidativo.

La conoscenza del profilo genetico permette di identificare gli alimenti più affini alla nostra predisposizione individuale, il cui introito giornaliero dovrà decisamente aumentare, e quelli meno idonei o meno tollerati che verranno ridotti o eliminati per prevenire determinate condizioni verso cui si è “geneticamente predisposti”. In questo modo riusciremo ad eliminare quegli alimenti che favoriscono il nostro stato infiammatorio contribuendo ad aumentare il nostro stato di “malessere” e privilegiare quei nutrienti che al contrario risultano ad azione anti-infiammatori e disintossicante secondo il profilo genetico individuale. Tutte le informazioni genetiche ottenute vengono quindi tradotte in piano alimentare e in un importante pannello di integrazione naturale estremamente personalizzato e costruito sulla base delle positività riscontrate. Questo approccio permette di ottenere il massimo possibile in termini di rendimento atletico senza dover ricorrere all’uso di sostanze non solo non consentite ma estremamente dannose per l’organismo.

Lo sport , tutto lo sport,  l’ho sempre inteso  come  SALUTE,  scuola di vita, rispetto delle regole, rispetto dell’avversario,  confronto leale, costruzione giornaliera  delle qualità  sia mentali che fisiche, miglioramento  dei propri limiti, onestà.”

(Giacomo Tagliaferri, maratoneta)

Pannello Progetto Sport